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Accessibilità dei siti della PA piemontese 2006

Stato dell'arte dell'accessibilità dei siti della Pubblica Amministrazione piemontese. Presentazione del documento: "Valutazione dell'accessibilità dei siti web della PA piemontese 2006 ".

a cura di Andrea Crevola | 13 marzo 2007

I siti web della Pubblica Amministrazione piemontese hanno intrapreso il cammino verso una maggiore accessibilità ma con passo cauto e timido: cresce l'aderenza e l'attenzione verso un concetto di accessibilità puramente formale ma si potrebbero attuare miglioramenti significativi sia sul piano strettamente tecnologico che sotto il profilo di un'accessibilità funzionale.

Questo è il principale risultato acquisito dalla seconda edizione dell'indagine di monitoraggio dei siti internet di comuni, province e ASL della regione Piemonte condotta da CSP – innovazione nell'ICT - per conto di CSI-Piemonte.

La ricerca, nata come ripetizione dell'analogo rilevamento condotto nell'anno 2005 ha applicato una metodologia di valutazione strutturata su circa 130 indicatori mirati sia cogliere le proprietà più strettamente formali delle pagine web (come la validità del codice, l'utilizzo dei web standard e la conformità alle grammatiche ufficiali) sia a valutare le modalità di applicazione di tali comandi da parte dei webmasters regionali, sia a giudicare le conseguenze del piano tecnologico sul fronte della fruizione tramite browser o tecnologie assistive.

Il campione di siti esaminati è identico a quello preso in considerazione nel 2005 (232 siti web). L'osservazione è stata realizzata tra il mese di settembre 2006 e l'inizio del mese di gennaio 2007, a distanza di circa 18 mesi dalle date della prima edizione. L'intervallo temporale intercorso ha permesso ai valutatori di giudicare in chiave evolutiva lo stato dell'arte dei siti web della PA piemontese. Rimandiamo il dettaglio dei principali risultati al documento allegato, tuttavia approfittiamo di questa pagina di presentazione per osservare che:

  • in chiave comparativa con il 2005 l'azione di rinnovamento è stata significativa ed è possibile dichiarare che su molti fronti il livello di accessibilità è cresciuto in termini percentuali. Molti sono gli indicatori ad aver avuto una tendenza positiva, così come sono in via di dismissione caratteristiche pericolose o contrarie all'idea di accesso universale;
  • un segnale di tale rinnovamento è stato il passaggio da logiche di impaginazione fondate su frames e tabelle ad impianti visuali gestite dai fogli di stile CSS, solitamente realizzati con efficacia; questa progressione non è ancora evidente e maggioritaria, ma la tendenza è in atto;
  • questa evoluzione ha parallelamente minimizzato l'impatto di tecnologie come JavaScript, posto in secondo piano in favore di soluzioni equivalenti e più compatibili con i programmi di navigazione;
  • nonostante un aderenza a grammatiche formali di ultima generazione, come XHTML 1.0 o 1.1, gli autori delle pagine web dimostrano di applicare tali linguaggi di marcatura senza sfruttarne appieno quelle potenzialità di strutturazione dei contenuti che gioverebbero molto a chi fa uso di tecnologie assistive;
  • pur a fronte di un atteggiamento generalmente più attento alla qualità dei siti web sembra che, laddove le informazioni da pubblicare abbiano caratteristiche particolari, si tenda a ricadere in approcci alla realizzazione di pagine web di vecchio stile, quasi a testimoniare una cautela nei confronti di applicazioni "forti" degli standard per il web.

Un esempio del punto di vista descritto nell'ultimo punto è dato dalla frequente impossibilità di ridimensionare le dimensioni dei caratteri: spesso le unità di misura restano indicate in modo assoluto anche se gestite – correttamente – tramite il foglio di stile: a fronte di diverse motivazioni (timore di lasciare troppa libertà all'utente, mancata abitudine ad utilizzare unità di misura alternative e relative) la sensazione è quella di un'intenzione cavalcata in misura moderata e senza il necessario "coraggio".

In considerazione del fatto che nell'agosto 2006 è diventata cruciale l'aderenza ai 22 requisiti formali decretati dall'allegato A del DM 8 Luglio 2005 anche per i contratti di precedente stipulazione, si può affermare che la reazione delle Pubbliche Amministrazioni è stata sensibile ma non completa. Per il momento l'evoluzione ha riguardato soprattutto caratteristiche basilari di accessibilità, la cui presenza è sì assai importante ma resta un solo un primo passo. La cultura dell'accessibilità sta prendendo piede ma deve crescere in termini di valori percentuali e in modo più completo sul campione studiato. Parallelamente si osserva una crescita del livello di accessibilità interno ai singoli siti, a testimonianza di un'attenzione diffusa ma che forse necessita di ulteriori stimoli e interventi (economici e formativi) per portare a termine il percorso avviato.

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