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Formative evaluation

La reiterazione di test di usabilità durante la progettazione di un nuovo prodotto: la "Formative Evaluation" riesce a sensibilizzare in maniera omogenea tutti gli attori del progetto e rende più evidenti problematiche e priorità su cui lavorare congiuntamente.

a cura di: Frangino Lucarini | 15 giugno 2005


Il gruppo di lavoro a cui partecipo si è occupato della riprogettazione di un sito regionale di promozione territoriale. In questo progetto ho avuto modo di avvicinarmi alla "Formative Evaluation" come parte del metodo di design.

Riprogettare un sito turistico

Il progetto prevedeva la completa rivisitazione, in termini di interfaccia e funzionalità, di un sito turistico che offriva una raccolta di itinerari precostruiti e una bacheca con i principali eventi regionali. Gli obiettivi della riprogettazione miravano a espandere e completare le funzionalità presenti nel sito e a estendere l’archivio di informazioni statiche (schede del territorio) e dinamiche (database completo di tutti gli eventi della regione).

La Formative Evaluation nel nostro progetto

Partendo dalla definizione più generica di " Formative Evaluation", cioè la reiterazione di test di usabilità durante la progettazione di un nuovo prodotto, abbiamo utilizzato la versione già in produzione del sito per organizzare una sessione di test iniziale, precedente alla progettazione vera e propria.
Obiettivo di questa prima valutazione non era (solamente) evidenziare eventuali criticità della precedente struttura (peraltro già note e comunque da modificare) ma di estrapolare " requisiti d’uso" attraverso un test scenario-based e un'intervista conclusiva.
I risultati di questo primo test hanno dato indicazioni su come procedere per:

  • valorizzare i contenuti/servizi già presenti nel sito, migliorandone la qualità e la reperibilità;
  • realizzare nuove e comprovate soluzioni di integrazione delle informazioni presenti e da aggiungere;
  • identificare nuovi bisogni informativi del visitatore tipo.

Il risultato di questa fase è un documento di "Requisiti funzionali e strutturali" che ha direttamente guidato la fase di progettazione della struttura, delle funzioni e del layout.
I "desiderata" o requisiti sono direttamente tratti dall'osservazione degli utenti che durante i test hanno fornito - con le loro azioni, con i loro errori e con i loro commenti - importantissime indicazioni su come dovrebbe essere il sito turistico "ideale".

I vantaggi dell'approccio utilizzato

Considerare il sito vecchio come "primo prototipo" della progettazione del nuovo sito che dovevamo realizzare ci ha permesso di:

  1. progettare in maniera consapevole;
  2. risparmiare tempo;
  3. avere un metro di paragone per valutare la bontà del design finale;
  4. interessare le diverse parti aziendali coinvolte nel progetto.

1 - progettare in maniera consapevole

Grazie ai test si è potuto familiarizzare con gli scenari d'uso tipici di un sito turistico. Durante le sessioni di test sono stati invitati ad assistere tutti i progettisti. Questo ha permesso di avere ben chiaro con quali aspettative e con quale spirito un utente si avvicina a un sito turistico, al di là degli aspetti legati all'interazione e all’interfaccia. Diversamente dalle tradizionali sessioni di test di usabilità prettamente "valutativi", si è data grande importanza a quanto gli utenti raccontavano, anche a livello di aneddoti o di esperienze d'uso di altri servizi, anche non informatici.
Assistere a queste sessioni di test ha permesso al progettista di comprendere meglio per chi dovrà disegnare la nuova interfaccia. Non si tratta di un metodo alternativo a quello delle " personae" ma semplicemente aiuta il progettista a immedesimarsi meglio nelle tipologie di utenti che presumibilmente visiteranno il sito. Qualcosa di simile lo ha sperimentato anche Jeffrey Veen. Anche se in una prospettiva differente, l'intento è simile: "conoscere il proprio pubblico, conoscere come pensa".

2 - risparmiare tempo

Spesso partire con un progetto, soprattutto se complesso, richiede molto tempo e numerose riunioni per stabilire la lista dei contenuti definitivi, gli obiettivi, le tecnologie, e tutto il resto. Inoltre, sforzo non da poco, occorre avere un'idea. Una traccia di quello che si vuole ottenere a livello di design e a livello di interazione. Nel caso in questione, si è proceduto a testare un'interfaccia vecchia proprio per stimolare anche questa fase creativa attraverso l'individuazione dei "Requisiti funzionali e strutturali". Il vantaggio non è facilmente misurabile, ma aver iniziato a lavorare sul progetto per realizzare la prima Formative Evaluation ha sicuramente anche incentivato e attivato il processo creativo. Tra l'altro, utilizzando il vecchio sito - completo e funzionale - come base per il test, si è potuto organizzare il tutto in maniera molto rapida.

3 - avere un metro di paragone per valutare la bontà del design finale

Dal nostro punto di vista valutare la bontà del design finale di un sito equivale a valutare l'usabilità del sito stesso (interfaccia e interazione). Nel progetto in cui abbiamo sperimentato questo primo test di Formative Evaluation si è potuto in parte valutare come si sono evolute le funzionalità e la struttura del sito dal punto di vista dell'interazione utente. Testando la vecchia interfaccia si sono prodotti dei risultati e delle criticità che sono diventati metro di paragone per tutti i futuri test.

4 - coinvolgere e interessare le diverse parti aziendali coinvolte nel progetto

Come ho già accennato, durante la prima sessione di test è stato possibile invitare tutte le persone coinvolte nel progetto. Assistere a un test di usabilità, anche se particolare come la " Formative Evaluation", ha sensibilizzato in maniera omogenea tutti gli attori del progetto e ha reso più evidenti problematiche e priorità su cui lavorare congiuntamente.

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