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"One web"?

Affinità e divergenze tra accessibilità e usabilità nella progettazione di siti web per palmari, con particolare riferimento alla Candidate Raccomandation del W3C "Web Mobile Best Practices 1.0".

a cura di: Fabio Regina e Mario Picarelli | 4 luglio 2006



1. Introduzione: "Mobile Web Best Practices", lavori in corso

Il 27 giugno 2006 il gruppo di lavoro Mobile Web Iniziative [link esterno] del W3C ha pubblicato come Candidate Recommendation le "Mobile Web Best Practices 1.0 [link esterno]", che raccolgono una serie di linee guida per la costruzione di siti web ottimizzati per il web mobile.

È interessante notare come in questo documento convivano prescrizioni e metodologie di verifica di impronta sia "accessibilista" che "usabilista".

Era evidente anche nelle WCAG 1.0 [link esterno] il carattere sfumato dei confini tra le due discipline (accessibilità e usabilità), ma dalle "Mobile Web Best Practices" affinità e divergenze emergono in maniera più spiccata: in alcuni punti, i due approcci si rivelano complementari, in altri si rivelano sotto certi aspetti incompatibili, conducendo a diverse, se non opposte, scelte progettuali.

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2. Accessibilità e usabilità nelle WCAG: Linee guida "partially machine testable"

Il concetto di accessibilità "reale" rimanda a pratiche metodologiche utente-centriche tipiche dell'usabilità. L' Appendice A delle WCAG 1.0 [link esterno] è particolarmente significativa a questo proposito:

Verificate l'accessibilità per mezzo di strumenti automatici e della revisione umana. I metodi automatici sono in genere rapidi e convenienti ma non possono identificare tutti i problemi di accessibilità. La revisione umana può aiutare a garantire la chiarezza del linguaggio e la semplicità della navigazione.

I validatori possono controllare la correttezza del codice o la presenza di ausili per l'accessibilità, come gli attributi "alt", "longdesc" e "summary" o gli elementi "caption" e "label", ma non sono capaci di una valutazione qualitativa dell'adeguatezza e della comprensibilità del testo in essi contenuto, portatore effettivo dell'informazione ausiliaria.
A questo punto subentra la revisione umana, e si sconfina nel campo dell'usabilità. Infatti, chi implementa pagine web accessibili, oltre ad usare un codice corretto per strutturare in modo flessibile le informazioni, non può trascurare problematiche tipiche dell'usabilità come le questioni relative alla chiarezza espositiva, alla facilità di navigazione.
Da qui la necessità di organizzare opportuni test utente-centrici, gli strumenti più adeguati per orientare chi si occupa di costruire siti web verso le esigenze degli utenti finali.
Sotto questo aspetto, usabilità ed accessibilità si pongono in un rapporto di costante interazione e supporto: non c'è sito davvero accessibile che non sia anche usabile, e viceversa.

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3. Accessibilità e usabilità nel Mobile Web: congruenze

Come accennato nell'introduzione, nelle "Mobile Web Best Practices 1.0" convivono sia prescrizioni di accessibilità che di usabilità. Tant'è che, per quanto riguarda le metodologie di verifica, alcune linee guida sono segnalate come testabili da software (Machine testable), altre da utenti in carne e ossa (Human testable), e altre richiedono il concorso di entrambe le tecniche.

Un esempio di raccomandazione di taglio spiccatamente usabilista è quella relativa ai contenuti:

5.3.1 Page Content

[SUITABLE] Ensure that content is suitable for use in a mobile context.

[CLARITY] Use clear and simple language.

[LIMITED] Limit content to what the user has requested.

Traduzione:

5.3.1 Contenuto della pagina

[ADEGUATEZZA] Assicurarsi che il contenuto sia adatto per l'uso in un contesto mobile.

[CHIAREZZA] Usare un linguaggio semplice e chiaro.

[LIMITATO] Limitare il contenuto a ciò che l'utente ha richiesto.

Si noti anche la nota "What to test" di questo punto, che rimanda esplicitamente a un controllo effettuato da utenti:

Human Test: Examine content to determine if, given the subject matter, it is appropriate in a mobile context.

Traduzione:

Test umano: Esaminare il contenuto ed accertarsi che sia appropriato in un contesto mobile.

L'esigenza di adattare il contenuto al contesto d'uso, limitandolo all'essenziale, è dettato in gran parte dai limiti tecnici e fisici del dispositivo (dimensioni ridotte, tempi di caricamento lunghi).

La stessa considerazione vale, ad esempio, per il punto 5.3.4:

5.3.4 Navigation Bars etc.

[CENTRAL_MEANING] Ensure that material that is central to the meaning of the page precedes material that is not.

Traduzione:

5.3.4 Barre di navigazione etc.

[SIGNIFICATO CENTRALE] Assicurarsi che il materiale che è centrale per il significato della pagina preceda il materiale che non lo è.

Porre in primo piano i contenuti centrali, anteponendoli agli strumenti di navigazione, è anch'essa una pratica dettata innanzitutto dai limiti fisici del palmare, incapace di visualizzare simultaneamente sezioni eccessivamente ingombranti, permettendo di tenere "a portata di mano" il menu mentre si consultano i contenuti, ad esempio.

Quest'altra raccomandazione è esplicitamente connessa ad un limite tecnico: la scarsa capacità di memoria dei palmari.

5.3.2 Page Size

[PAGE_SIZE_LIMIT] Ensure that the overall size of page is appropriate to the memory limitations of the device.

Traduzione:

5.3.2 Peso della pagina

[LIMITE DEL PESO DELLA PAGINA] Assicurarsi che il peso complessivo della pagina sia appropriato alla limitata memoria del dispositivo.

La leggerezza delle pagine va a beneficio dell'esperienza utente, riducendo i tempi di attesa a caricamento pagina.

Il livello di usabilità, per quanto riguarda questo punto, può essere valutato automaticamente:

[PAGE_SIZE_USABLE] Machine Test: Measure the total size of the markup for a page; check that it does not exceed the allowable size for the device - 10 kilobytes for the Default Delivery Context.

Traduzione:

[PESO DELLA PAGINA IN TERMINI DI USABILITÀ] Test Automatico: misurare il peso complessivo di ogni pagina; controllare che non ecceda il peso consentito dal dispositivo - 10 kilobytes.

Da queste considerazioni, si evince quanto accessibilità e usabilità siano complementari e interconnesse.

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4. Accessibilità e usabilità nel Mobile Web: incongruenze

Da un punto di vista prettamente "accessibilista", l'obiettivo è mantenere un unico web. Ciò significa garantire che le stesse informazioni e gli stessi servizi siano fruibili a prescindere dal dispositivo.
Da un punto di vista "usabilista", invece, l'obiettivo è garantire la miglior esperienza di fruizione possibile a seconda del dispositivo.

In molti casi i due intenti procedono di pari passo, come si è mostrato nel precedente capitolo.
Ma questa armonia si incrina nel momento in cui alcune esigenze di usabilità entrano in conflitto con il principio base dell’accessibilità: uno stesso contenuto (one Web), diverse modalità di fruizione.

Riportiamo il punto 3.1 di "Web Mobile Best Practices":

One Web means making, as far as is reasonable, the same information and services available to users irrespective of the device they are using. However, it does not mean that exactly the same information is available in exactly the same representation across all devices. The context of mobile use, device capability variations, bandwidth issues and mobile network capabilities all affect the representation. Furthermore, some services and information are more suitable for and targeted at particular user contexts [...] However, while services may be most appropriately experienced in one context or another, it is considered best practice to provide as reasonable experience as is possible given device limitations and not to exclude access from any particular class of device, except where this is necessary because of device limitations.

Traduzione:

Un unico Web vuol dire rendere disponibili agli utenti, nei limiti del ragionevole, la stessa informazione e gli stessi servizi a prescindere dal dispositivo che utilizzano. Questo comunque non vuol dire che la stessa identica informazione sarà rappresentata esattamente nella stessa maniera in tutti i dispositivi. Il contesto d'uso mobile, la diversa capacità del dispositivo, la larghezza di banda e la potenza delle rete mobile sono tutti fattori che influenzano la rappresentazione. Inoltre, alcuni servizi e informazioni sono più adatte e orientate a un particolare contesto d'uso [...] Comunque, dato che i servizi possono essere fruiti al meglio in un contesto piuttosto che in un altro, è da considerarsi buona pratica fornire un'esperienza per quanto possibile dati i limiti del dispositivo e non precludere l'accesso a nessuna categoria di dispositivo, ad eccezione di quei casi in cui i limiti stessi del dispositivo lo impongono.

Queste dichiarazioni presentano una certa ambiguità, ma emerge comunque con chiarezza il suggerimento di mediare tra due necessità di fatto inconciliabili: fornire (per quanto possibile) lo stesso contenuto a prescindere dal dispositivo di fruizione e, d'altra parte, adeguarlo e modificarlo in base ai vari contesti d'uso.
A ben vedere, questa contraddizione è riconducibile alle divergenze tra le due discipline che concorrono a definire le pratiche di progettazione di questo documento: l'accessibilità e l'usabilità.
Infatti, mentre la prospettiva "usabilista" tende a evidenziare le differenze specifiche dei dispositivi mobili e ad adeguare il contenuto al contesto d'uso, l'approccio "accessibilista" è teso a preservare il contenuto a dispetto di queste differenze, evitando il più possibile la perdita di informazione.

Questa diversità emerge fortemente nel dibattito sulla progettazione di siti per palmari, tant'è che, ad oggi, il problema si pone in termini dicotomici:

  • o fare uno stesso sito e adeguarlo a più dispositivi
  • o fare siti paralleli

Fare uno stesso sito e adeguarlo a più dispositivi significa dare la possibilità all'utente di consultare le medesime pagine (al medesimo indirizzo web) sia che vi acceda tramite un PC desktop sia che stia utilizzando un cellulare o un palmare. Una scelta simile comporta notevoli vantaggi in termini di costi (relativi alla progettazione, alla realizzazione e alla manutenzione), ma non vanno trascurati gli svantaggi, connessi principalmente a problemi di visualizzazione dei contenuti (si pensi ad esempio ai possibili problemi di scrolling in un display con dimensioni limitate come i palmari).

Invece, fare un sito parallelo significa ideare e realizzare un sito web con un'identità propria. Si tratta di effettuare un lavoro di riorganizzazione e revisione mediante un processo di analisi e progettazione vero e proprio centrato sulle esigenze degli utenti (sulle ragioni che li potrebbero spingere ad accedere all'informazione mediante i dispositivi mobili e di quali contenuti essi sono alla ricerca).
Per una trattazione più dettagliata dei pro e dei contro dei due approcci, si consiglia la lettura di "Guida siti per dispositivi mobili [link esterno]", linkato anche a fondo pagina.

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5. Webografia

Mobile Web Best Practices 1.0 [link esterno]
Raccomandazioni del W3C per la progettazione di siti Web per palmari (documento attualmente allo stato di Candidate Raccomandation).

Guida siti per dispositivi mobili [link esterno]
Come possono essere utilizzate le tecnologie web per pubblicare siti adatti al Mobile Web.

Mobile Web Initiative: come migliorare interoperabilità e usabilità nel web mobile [link esterno]
L'accesso al web da dispositivi mobili è un passo essenziale nel raggiungimento dell'obiettivo "Web on Everything" o "One web".

Tra accessibilità e usabilità
Usabilità ed accessibilità si pongono in un rapporto di costante interazione e supporto.

Fruibilità dei contenuti web da palmare
I prodotti e servizi web su palmare sono il frutto di una mirata strategia progettuale che tiene conto dei limiti e dei vantaggi del mezzo stesso.

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