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Un test center fai da te

L'usabilità è anche trovare soluzioni semplici a problemi complessi: come quello di allestire un test center in pochi giorni.

a cura di: Roberta Porqueddu | 28 settembre 2005


La primavera del 2004 ha assistito imperturbabile non solo allo sbocciare della bella stagione, della voglia di vacanze e delle lunghe giornate di sole, ma anche a una improvvisa e impellente esigenza di avere a disposizione – quasi da un giorno all'altro - un "test center" per effettuare i primi, urgentissimi test di usabilità.

Dopo mesi passati a perorare la causa dell'utente finale, finalmente il momento era giunto: era necessario effettuare un test su un sito web esistente per orientare il successivo redesign, mentre per un altro progetto si doveva sottoporre agli utenti il risultato della progettazione utente-centrica per testare la bontà delle soluzioni adottate.

Insomma, era arrivato il momento di attraversare la nostra prova del fuoco per diventare "usabilisti" adulti e consapevoli: il test di usabilità con gli utenti!

Altri articoli descriveranno cos'è e come si effettua il test con gli utenti e come questo si integra nel ciclo della progettazione User Centered.
Qui voglio solo raccontare come, facendo dialogare le nostre esigenze con la fantasia e la competenza di alcuni colleghi, siamo riusciti a mettere insieme a tempo di record un sistema per la registrazione dei test molto duttile ed operativo.

Mettendo da parte un panico rivelatosi alla fine molto costruttivo e produttivo, ci siamo concentrati sui requisiti essenziali da soddisfare e sui vincoli insormontabili, cercando la via del giusto mezzo e votandoci al santo protettore dei web-designer.

Ad alto livello la nostra esigenza era quella di trovare un sistema integrato per la registrazione e la successiva analisi dell'interazione uomo-computer.
In parole povere, avevamo bisogno di catturare e registrare contemporaneamente e in modo sincronizzato l'esperienza completa dell'utente e quindi:

  • l'audio della conversazione (le domande del test facilitator, le risposte e il thinking aloud dell'utente, cioè il suo "pensare a voce alta");
  • la schermata del monitor, con tutte le attività svolte dall'utente durante la navigazione;
  • il video con il dettaglio del volto dell'utente sottoposto a test per poter seguire le reazioni "a caldo" che la comunicazione non-verbale lascia più facilmente intravedere.

Nello stesso tempo avevamo dei vincoli molto precisi:

  • il sistema di registrazione - hw e sw - doveva essere portabile su più pc rapidamente e facilmente installabile, perchè non avevamo a disposizione un luogo preciso e macchine specifiche per i test;
  • non c'era il tempo di aspettare l'acquisto di sw dedicato, quindi doveva essere freeware;
  • il sistema doveva poter girare sui normali pc a nostra disposizione, quindi su macchine con standard "home - office" non particolarmente performanti;
  • il formato dei file salvati doveva essere facilmente "trasportabile" e darci la possibilità di copiarli su supporti come cd o dvd, senza ingombrare inutilmente i nostri hard - disk;
  • dovevamo poter trattare e indicizzare la registrazione, estrapolandone alcuni "intervalli", per poter utilizzare tutti i dati in fase di elaborazione dei risultati.

La soluzione è stata trovata dopo un giro di consultazione con i colleghi di diversi uffici - in pieno accordo con il motto "l'unione fa la forza" - e con qualche prova che ci ha permesso di affinare il tutto.

Hw utilizzato

Nonostante gli sforzi e l'ingegno, ci siamo dovuti scontrare con la dura realtà: il pc non può comunque scendere al di sotto di alcune caratteristiche come il processore (da 2,8 Ghz), la RAM (almeno 512Mb) e la scheda video accelerata (di almeno 128 MB), ma una volta scovato il pc giusto, ci basta aggiungere una webcam e un microfono per avere un "test - pc" a tutti gli effetti.

Sw utilizzato

  • Sw e driver proprietari della webcam;
  • NetMeeting, per visualizzare il video della webcam tramite la finestra di preview aggiuntiva "video locale - nuova finestra";
  • Internet Explorer con la finestra ridimensionata in larghezza, in modo da ospitare a sinistra la finestra di NetMeeting;
  • Windows Media Encoder 9 con il profilo già preparato: codec video per la cattura del desktop (quindi della navigazione full screen) e codec audio ottimizato per la voce (in entrata dal microfono).

I file in uscita sono salvati automaticamente in formato .wmv e possono essere rivisti con Windows Media Player.
Come "ingombro", ottimizando l'utilizzo dei codec, si riesce a restare in un peso di 8/9 Mb per minuto di registrazione (500Mb circa all'ora); il risultato per noi è ottimo: un filmato di 500Mb riesce a essere gestito senza grandi difficoltà anche dai pc che abbiamo in dotazione.

Altra feature interessante, scoperta grazie ad un collega: utilizzando Netmeeting, il pc dove si effettua e registra il test può diventare una specie di server di streaming (con un ritardo di 10/15sec), permettendo così a ulteriori osservatori di seguire da posizione remota la sessione di test.
Abbiamo approfittato di questa possibilità una sola volta, notando comunque un notevole rallentamento della postazione di test e una qualità non eccelsa della ricezione, che a tratti avveniva troppo "a scatti".

Unico neo del nostro sistema: non ci è possibile marcare i punti salienti del test in presa diretta, ma ovviamo a questo inconveniente annotando sul protocollo di test quello che dobbiamo andare a rivederci con più attenzione in fase di analisi.

L'estrapolazione di spezzoni di video, che a volte inseriamo nel documento di presentazione dei risultati e delle criticità emerse dal test, è molto semplice grazie a Windows Media File Editor, una utility che viene installata insieme all'Encoder.
È molto semplice da usare e non richiede personalizzazioni: una specie di "cut&save".

Il risultato finale è stato veramente soddisfacente.
Abbiamo utilizzato questo sistema, chiamato in gergo l'accrocchio, in tutti i test effettuati fino ad oggi (circa una quindicina), senza che ci abbia mai dato problemi.
L'usabilità, d'altronde, è anche trovare soluzioni semplici a problemi complessi: missione compiuta!

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